Christal l'Amico del Lupo e Louis Vitton Olimpalus - Edward Teach

il mio diario

Nell’ambito della mia tana,

personalmente condivido la mia giornata con due esemplari di questa particolarissima razza:

Christal, sette anni e Edward Teach cinque mesi

( ottobre 2012, inizio una raccolta di pensieri e di aneddoti interessanti

che ho il piacere di condividere con chi chiunque, come me,

trova affascinante e particolarissimo il Cane Lupo Cecoslovacco).

Christal arriva a casa grande, un bellissimo Lupo di sei anni con un turbolento passato alle spalle (VEDI CHRISTAL)

Ora, è già trascorso più di un anno da che sono andato in allevamento a Firenze, a prenderlo, ma ad essere sincero, mi sembra di conoscerlo da molto più tempo, probabilmente perché la vita con lui è talmente intensa che i minuti, le ore, le giornate si moltiplicano!!...


Fra noi, è nata subito un’intesa particolare, fin dai primi attimi, fatto sta che, nonostante all’incontro a Firenze, ci fossero i suoi primi proprietari e l’allevatrice, come l’ho preso al guinzaglio, è venuto via con me senza alcun problema.
Da subito, non l’ho mai lasciato gestire a nessun altro, e, anche se mia moglie Barbara, non sia una sprovveduta in fatto di Cani in generale e di Ibridi nel particolare, ho sempre voluto occuparmene direttamente. Era, secondo me, un Animale ferito dentro, solo; aveva bisogno di prendere fiducia in se stesso attraverso un punto di riferimento.
A parte le ore notturne, per questioni logistiche del nostro appartamento, per tutto il resto della giornata, Christal ed io non passiamo un solo momento lontani. Viene con me al lavoro, a far piccole spese, dal commercialista perfino… in strada mi si affianca, e insieme ci inseriamo nei contesti urbani… la gente ci scivola accanto invisibile… siamo insieme.
Se penso a lui, e a quello che aveva fatto in passato, quando ha subito la più grande onta che si può fare ad un Cane, anzi, in questo caso ad un Cane Lupo, con difficoltà lo riconosco.
Si è vero, è un Animale possente, materiale, determinato, audace, ma caspita!... è un Cecoslovacco mica un Golden! … vorrei tanto sapere cosa passa per la testa alla gente quando si prende un CLC… in lui tutte le qualità e gli istinti del Lupo sono presenti, modellati o, se preferiamo, addolciti dalla fanciullezza del Cane, ma sempre di un Ibrido di Lupo parliamo!
Molto spesso alla scuola, mi aiuta nella conferma della valutazione del Cane che arriva al primo incontro di conoscenza. E molto spesso, le persone che assistono alle sue valutazioni, si stupiscono del fatto che, sembra realmente una consulenza fra colleghi (permettetemi l’assonanza di ruoli!)

In Christal vedo l’equilibrio di un Lupo, e vedo la soddisfazione di appartenere ad un Branco, così come vedo anche, il suo bisogno disperato di sentirsi rispettato.
Rispettare un Cecoslovacco, non vuol dire che bisogna trattarlo con i guanti di velluto, come se fosse fatto di porcellana, non vuol dire che bisogna mostrarlo al mondo per integrarlo nella nostra società… ma vuol dire, dargli una pacca sulla spalla e fargli sentire che è parte di noi; vuol dire spiegargli nella sua ugual maniera, che se ha timore di qualcosa non deve reagire sempre come un ‘’tamarro’’ così come non deve comportarsi sempre da materialone, quando vuole le attenzioni di qualcuno o semplicemente vuole conoscerlo; vuol dire domare la sua spontaneità di gesti, in maniera serena e determinata. E vuol dire anche, spiegargli che una cura parentale è sinonimo di attenzioni e non di ‘’fastidio’’.

Bellissimo è stato il suo incontro con la mia Tortuga.
Capitò in un momento molto particolare, e cioè quando la mia Pastorella, ricominciò a venire al campo scuola dopo il calore.
Tortuga è cresciuta con i Cani Lupi di Saarloos di mia moglie, e questo le ha dato una conoscenza degli Ibridi di Lupo, che va oltre l’immaginazione. Conosce i loro comportamenti e il loro linguaggio, il loro canto e il loro modo di conoscersi.
Corista era già in macchina quando mi avvicinai con lei, i due si guardarono intensamente… stetti per un attimo a ammirarli, rapito un po’ da quella scena, poi Tortuga si voltò e salì nel suo trasportino. Socchiusi gli sportelli della macchina e tornai in casa per cambiarmi e a prendere le ultime cose che mi servivano per andare al lavoro.
Ero in camera quando sentii Tortuga intonare un ululato; da noi è un po’ la normalità sentire ululati e canti al di fuori del normale linguaggio prettamente canino, ma quell’ululato aveva una melodia particolare, e infatti, Christal, come lei terminò la sua ultima nota, le rispose con un tono basso, oserei dire ‘caldo’… e, come dice Barbara ‘’Magia fu’’.
Tortuga è l’unica che ha la capacità di far assumere atteggiamenti infantili e ammaliatori, a Christal, lui l’impenetrabile dallo sguardo glaciale, dal portamento austero, quando vede quella Pastorella, si rincretinisce come un pischello innamorato ? !!!

C’è da dire che Tortuga ci sa fare con i Lupi, da poco più di un mese si è assunta il compito di badare al piccolo Edward Teach (Louis Vitton Olim Palus).

Teach arriva da noi all’età di quattro mesi (VEDI TEACH) ....

È il 20 ottobre, due mesi da quel giorno in cui il piccolo Louis Vitton è entrato nella nostra Famiglia. Ricordare come era e guardarlo ora, sembra impossibile riconoscere lo stesso lupetto spaesato. A parte alcuni atteggiamenti che non so se riuscirà a superare, posso dire con orgoglio che è tornato il cucciolo solare di cui ci parlava Simona. Sempre pronto a far casino, è lui l’anima della festa. Con chiunque gli passa vicino, cerca di imbastire giochi. Che siano questi semplici corse o finti morsi predatori, non ha importanza, basta che si fa qualcosa.


Con Tortuga, formano una meravigliosa coppia. La mia Pastorina è stata fondamentale in questi due mesi; lo ha preso per mano – posso azzardare a dire – e lo ha inserito nel Branco. Lei, cresciuta con i Saarloos, ha sviluppato doti che gli altri non hanno; sa giocare come i Lupi in maniera figurata e sa essere materiale come il Cecoslovacco; un po’ invadente e un po’ smorfiosa, è stata per Teach la sorella grande che insegna al fratellino a giocare e a comportarsi in maniera educata… anche se, gli ha trasmesso un pizzico di quella follia spregiudicata, che ha nelle sue linee di sangue.
Vederli giocare a rincorrersi o vederli lottare, ti fa un po’ accapponare la pelle: lei, piccola e compatta, lui gigantesco e ancora dinoccolato, quando si agitano fra gli alberi del bosco o fra staccionate del giardino… mhmhmh meglio non pensarci, spero solo che non si facciano male urtando con violenza da qualche parte!
Tanto sono legati, che Teach non sopporta che lei abbia altri interessi oltre a lui, e così, è sempre pronto a metter bocca!

L'attenzione di Tortuga VIDEO

Ma non è solo un piccolo Acrith, anche lui, ha cominciato a distinguersi nelle prime fasi educative.

Qui la sua prima pista VIDEO

Qui i primi passi in condotta VIDEO

La sua caratteristica migliore, che più delle altre si mette in luce?... La dolcezza!
È capace di tale dolcezza d’espressione, sia nello sguardo che negli atteggiamenti in generale, che solo a pensarci mi si stampa un sorriso sulla faccia.

Quella ‘’peggiore’’?... La materialità!
Un grosso bue di trenta chili, che con le movenze di un cucciolo, pretende di salirti in braccio, morderti le braccia, afferrarti pantaloni e felpe, rubarti ogni cosa tu hai la sfortuna di avere in mano… lui non sa di avere denti affilatissimi, e zampe da lottatore di sumo, non sa che quando si alza sulle due zampe posteriori, praticamente ti mangia in testa… lui non sa… e quindi, pensando di essere un cucciolotto (quale è nella testa ma assolutamente non lo è nel corpo), fa tutte quelle cose che fanno i cuccioli… gli ‘’ahia’’ si sprecano!!!

Con Barbara, che adora il suo essere così manesco, ogni tanto si cimenta in lotte greco-romane, e può essere che quando non senti i fatidici ‘’ahia’’, stanno dietro qualche anfratto arrotolati uno sopra l’altra e viceversa, a mordersi e a dirsi … boh, chennesò, chi li capisce!!! … alla fine della manfrina, Barbara e Teach sono esausti, sfatti dalla fatica ma, devo dire, contenti!

Adesso Teach, è davvero uno di Noi!

14 novembre 2012: pensieri condivisi con mia moglie Barbara mentre riprendo con la telecamera il lavoro di affiancamento di Teach, a lei.

Il nostro piccolo Cecoslovacco Olim Palus, Edward Teach ha compiuto sette mesi e come da copione ha cominciato a chiedere un po’ a tutto il Branco ‘’c’è nient’altro da sapere?... ho già conosciuto tutto delle cose della vita?’’
Con i nostri Pastori Tedeschi più anziani, è sempre riverente e fanciullesco, dalle Veline si tiene alla larga, con Boh è diventato più materiale, ma lei sembra gradire la cosa, alle Malinois Leyla e Pamia ha iniziato a chiedere e, quando non ottiene, a pretendere.
Fino alla settimana scorsa anche con loro era tutto baci e ossequi, poi, deve essere scattato in lui qualcosa che lo ha spinto ad osare. Ed in soli due giorni, le due signore in giallo non riescono più a gestirlo.
Questo fatto mi ha dato da pensare, e ho voluto fare una verifica riguardo a ciò che stavo valutando: sono nel piazzale di casa con lui a fare due passi di condotta. La settimana scorsa ero (sempre con lui) dall’altra parte del giardino, un posto molto tranquillo e intimo, situato proprio davanti alla cucina e più lontano dalla strada rispetto al piazzale. In quel piccolo separet, gli ho impostato le condotte naturali nel modo più veritiero possibile cercando di immedesimarmi in una Balia o in un’adulto al rientro dalla caccia che porta cibo al piccolo che attende nel giardino davanti alla tana. Teach ha risposto in maniera esemplare a questo indottrinamento tanto che in solo cinque riprese ha imparato il significato di affiancamento per richiesta. Vedi il video prime condotte
Oggi: '' all’inizio tutto procede come per le altre volte, poi ad un certo punto comincia a mettermi le zampe addosso mentre lo richiamo di fronte e a rifiutare la condotta a sinistra, prediligendo di molto la condotta a destra e, novità, non cerca più le mani, anche se sono sempre tenute sotto controllo, ma cerca i miei occhi - Teach sta crescendo mi son detta fra e me! - .
Premiando comunque la condotta di destra perché attento e preciso, ho faticato non poco a tenerlo in quella di sinistra, tanto che ad un certo punto ha cominciato a provare ad allinearsi andando avanti scegliendo lui stesso la direzione. Mi sono sentita come se le parti si fossero invertite, cioè lui il conduttore io l’ausiliario.
Per rendere l’idea basta pensare ad una condotta richiesta in sport meccanici come l’obedience o come l'odierna utilità e difesa (senza offesa per gli sport in questione è solo un paragone): il conduttore senza degnare di uno sguardo il suo Cane, cammina per la sua strada e il Cane lo segue fedelmente anelando un cenno, uno sguardo e … niente, solo a fine esercizio egli sarà degnato di una carezza (in fase di allenamento di un click e di un bocconcino prelibato o di un gioco ''x'').
A quel punto ho dovuto ribaltare la situazione e rispondere al piccolo CLC nella maniera da lui richiesta.
È passato il tempo dell’allineamento agli adulti per avere cibo ed è arrivato il momento di allinearsi per seguire il leader. E il leader quando spiega è fermo nelle sue spiegazioni, è deciso e rifiuta atteggiamenti infantili. Quindi, per forza di cose, ho dovuto inserire alcuni richiami e piccole toccate per chiedere un poco di disciplina. La mia toccata nello specifico caso di oggi è stato un leggero colpetto con il guinzaglino di stoffa leggera, che altro non è che il lieve richiamo all'ordine usato fra loro nei chiarimenti.
Fra Teach e me tutto si è svolto nel giro di pochi minuti e l’esito è stato ancora una volta sorprendente, Teach, che normalmente si esprime in maniera mordace (tranquilla ma sempre e comunque pesante) in tutte le sue effusioni sociali, alla fine dell’esercizio mi ha ossequiato con un delicatissimo bacio.

Qui l'obbedienza di Teach VIDEO

Ho voluto riportare questo esempio per far capire la differenza di interpretazione e di spiegazione che si dà alle azioni dei nostri Cani nelle diverse fasi di crescita. Quando il Cane comincia a chiedere di essere educato nei fatti della vita, erroneamente si definisce l’atteggiamento come un tentativo di scalata gerarchica. Il chiedere è d’obbligo per un Cane in crescita, come può imparare se gli adulti non gli insegnano? … e se gli adulti non gli insegnano, lui in qualche modo dovrà pur progredire, e così fa appello a rimembranze ataviche e tenta. Se le sue azioni vengono accettate egli apprende che ciò che ha fatto è lecito e così va avanti per la sua strada continuando a chiedere ed ottenere fino alla crescita completa. Purtroppo non sempre le conferme che gli sono state date sono quelle giuste, spesso sono state dettate dall’incompetenza, e timore degli effetti in caso di diniego. La scalata gerarchica si pone in attivo in circostanze ben precise e comincia sempre da forme di richieste e si sussegue poi in forme di rifiuto a fare una tal cosa chiesta da coloro che si sono dimostrati subalterni al momento in cui lui chiedeva istruzione e conferme al suo operato. (da ''Similitudini fra Cani e Lupi'' di Barbara Tullio e Paolo Caldora)

22 novembre 2012

Passano alcuni giorni, il piccolo Teach continua nella sua crescita a chiedere informazioni. Il modo di agire è sempre molto materiale, per lui non fa differenza se l'essere che gli sta di fronte è un Cane di 40 kg o uno di 5, o ancora se è un grottesco Animalone come lui oppure un delicatissimo sapiens; lui è totalmente disinibito dal comportarsi come gli detta il cuore. Teach fa, chiede, aspetta la risposta alla domanda, si scansa per un attimo se la risposta non gli è gradita e subito dopo ricomincia.

Bene piccolo Teach, è arrivato il momento di capire il vero significato delle cure parentali, di capire il significato di una carezza e di un morso, di un bravo e di un no.

L'allineamento agli adulti dopo la richiesta di cibo, avviene per richiesta di considerazione. Da non fraintendere con la mera richiesta ''fammi di tutto purchè mi consideri''. Questo tipo di paranoie lasciamole agli strizza-cervelli umani e ai loro succubi pazienti. Per il Cane il significato è completamnte diverso. Dare attenzione ad un cucciolo o a un cucciolone o ad un subalterno, significa prendersi cura di lui. L'adulto mostra il suo attaccamento a chi gli è sottoposto, elargendo piacevoli cure e severi insegnamenti. Il subalterno è molto grato all'adulto per entrambe le facce della considerazione, perchè capisce il valore di ambedue i risvolti.

Le richieste e le conferme vengono ancora formulate nell'ambito del giardino di casa (zona rendez-vous) perchè è lì che avvengono in Natura. Anche se Teach ha compiuto i sette mesi, è ancora molto fanciullesco in tutte le sue espressioni, per cui, lavorare con lui queste delicate fasi al di fuori della tana, non lo ritengo opportuno.

Nel video che segue, Barbara inizia ad insegnare a Teach il significato della carezza intesa come cura parentale, e di conseguenza della carezza come premio all'allineamento. Ogni volta che si aggiunge un tassello all'educazione è importante fare qualche passo indietro, oggi ricomincerà dalla richiesta base, perchè è la prima domanda che fa il cucciolone all'inizio di ogni fase. Ancora una volta si aiuta con il guinzaglio, ma solo ed esclusivamente per limitare il margine di errore del piccolo. Oggi Teach, al contrario di qualche giorno fa, preferisce l'allineamento a sinistra, questo vuol dire che ha assimilato il concetto di rispetto alla richiesta di educazione identificata nel susseguirsi dei giorni in ''scavalcamento gerarchico'' fatto alle Malinois in maniera diretta e in maniera più sottile agli altri, e in ''imposizione'' a Barbara e a me (imposizione tradotta in innocenti rifiuti e altrettanto innocenti pretese, ma pur sempre imposizioni).

A scuola con Teach VIDEO

2 gennaio 2013: oggi il piccolo Teach compie nove mesi: i suoi atteggiamenti sono ancora molto fanciulleschi ma la sua mole non gli dà ragione sulla delicatezza degli stessi! ... le sue esigenze si fanno più impegnative e lui risponde ai messaggi educativi in maniera sorprendente! ... da qualche giorno ha cominciato a chiedere l'affiancamento e a scansare chi si intromette nella richiesta; ancora ha bisogno di mettersi in coda quando non capisce o non sa quali sono le risposte più adeguate, ma una volta interpretato il messaggio è ben felice di partecipare alle azioni di collaborazione.

Nel video qui sotto riportato, è facile vedere la serietà di questo giovane Cecoslovacco, l'impegno e la soddisfazione, che mette nelle azioni di collegamento.

9 mesi - la condotta di Teach VIDEO

Con Barbara ci siamo divisi i ruoli di MammaBalia e di Papà - lei lo educa nelle zone rendez-vous nelle basi delle richieste e dei giochi formativi, ed io cercherò di fare il Lupo che lo inizia nelle esperienze al di fuori della tana. Già all'età di sei mesi è stato bellissimo affrontare con lui la prima pista e la presentazione a quel che c'è fuori casa ... è un Cecoslovacco dal grande cuore e dalla grande personalità, un marinaio attento, un Lupetto esigente.

Dal nostro libro ''Similitudini fra Cani e Lupi''''...Per ciò che riguarda la stimolazione sulla predazione e sul combattimento, il linguaggio naturale richiama i giochi di predazione che si trasformano in lotta per la conquista della preda e vittoria finale da parte di uno dei due contendenti.
Molto naturale, non c’è che dire, con una particolarità che secondo me, è provvista di inganno.
E cioè: se lo scopo del gioco circa la predazione e la lotta per la conquista, è quello di insegnare una tecnica di sopravvivenza che deve necessariamente condurre alla vittoria (anche passando da sconfitte iniziali, ma che, gradualmente si trasformano necessariamente in vittorie, altrimenti il cucciolo perde la motivazione) come viene giustificata la restituzione dell’oggetto all’insegnante, il momento in cui l’esercizio termina?

Ricordo le prime volte che giocavo con i miei Saarloos con gli stracci che andavano raccattando un po’ ovunque in casa.
Durante il gioco, una volta caduto il velo dell’inibizione, erano molto attivi e, per vincere su di me, davano delle vigorose scrollate. Una volta conquistata la preda però, trovavano molto strano se cercavo di rubargliela, cosa che non accadeva se era un’azione che avveniva fra loro.
Di fatto, nel momento in cui avevo concesso il combattimento, avevo elevato il loro grado gerarchico. È molto difficile farli entrare in competizione con colui che reputano il leader, e quindi, il tentare il furto o peggio, l’esigere il maltolto dopo la vittoria, li lasciava nella confusione.
A questo punto mi sono posta proprio quella domanda… ‘’come viene giustificata la restituzione dell’oggetto all’insegnante, il momento in cui l’esercizio termina?’’

Quale è stata la risposta?... che nessuno dei due metodi era giusto dal punto di vista del pensiero naturale del Cane, per cui entrambe le tecniche, andavano contro Natura.

Così elaborai che l’unica fonte a cui bisognava fare riferimento era la predazione pura e semplice, e cioè il correre dietro a qualcosa che si muove. E per la riconsegna ho solo ragionato in merito a quel che avviene in Natura:
‘’…Gli adulti portano cibo ai cuccioli, gli adulti portano oggetti naturali ai cuccioli per insegnar loro le tecniche per la sopravvivenza, i tallonatori nella caccia conducono la preda verso la trappola, portano la preda agli altri membri del branco… naturalmente Fratello Cane conosce quest’azione. La difficoltà può consistere solo nel fatto che la possessività del nostro amico sia un po’ troppo elevata, ma dato che la possessività è una qualità naturale, non è impossibile modificarla…‘’ (dal libro ‘’Lupi allo specchio – Ascoltando la Natura’’)

Ma è pur vero che un subalterno, se ha piena fiducia nel superiore, è ben felice di omaggiarlo con qualsiasi cosa.

Senza dover per forza tirare in ballo stracci o similari, ho cominciato a giocare con ogni tipo di oggetto/perda mi capitasse fra le mani e:
‘’…dopo aver giocato con le palline con i miei Saarloos, mi metto seduta vicino a loro. Arowen, la Saarloos leader, dapprima controlla cosa fanno gli altri e solo quando tutto è tranquillo, viene da me con la sua pallina e me la avvicina alla bocca.
Anche se per qualcuno può essere una cosa un po’ poco igienica, io la trovo meravigliosa!’’ (dal diario dei Saarloos su www.canelupodisaarloos.eu)

Sugli atteggiamenti descritti intorno ai giochi di lotta e di predazione dei cuccioli in Natura, si basa l’insegnamento degli esercizi di difesa o esercizi di morso negli sport cinofili ‘’Utilità e Difesa’’ e ‘’Mondioring’’, nati con l’intento di testare le capacità caratteriali del Cane (istinti e qualità naturali di alcune razze specifiche) e il rapporto d’intesa lavorativa e confidenziale fra il Cane e il suo conduttore; temperamento, saldezza di nervi, socialità, docilità, attitudine alla ricerca, difesa personale, aggressività e possessività, sono alla base della visione negli esercizi da svolgere.

Nel contesto specifico dell’insegnamento degli esercizi di difesa o esercizi di morso, la stimolazione viene impostata sulla predazione, e nel momento in cui il Cane afferra la preda mordendola, ecco che inizia un contendimento della stessa fra: l’uomo-figurante e il Cane. L’aggressività che deriva, in questo caso rimane attiva, poiché, appena la preda viene catturata, immediatamente un altro istinto diventa la motivazione dell’azione: l’istinto alla lotta (l’uomo-figurante non cederà facilmente, e il Cane dovrà lottare per conquistare/immobilizzare la preda) .
Durante le fasi di insegnamento degli esercizi, allo stesso modo dei cuccioli che testano le proprie capacità, avverrà fra insegnante e allievo; anche il Cane ogni tanto perderà e dovrà ripartire all’attacco dell’avversario per vincere, e, nel momento in cui avrà ragione su di lui, non mollerà la preda anche se l’azione di lotta avrà termine, perché la possessività gli detterà ragione sulla vittoria, imponendogli di mostrare al mondo il trofeo e di portarlo poi nella sua tana o in un luogo ritenuto tranquillo… ma attenzione, l’avversario è in agguato e tenterà di riconquistare il maltolto.
Il gioco comincia e finisce, ricomincia e rifinisce, proprio come accade in Natura nel periodo educativo nelle zone rendez-vous, con la grande differenza però, che l’uomo/figurante, non è membro interno del Branco, per cui, non c’è conflitto di ruoli.

Nel Mondioring, una nota espressiva dell’arte predatoria la troviamo nella fase di presa del figurante in fuga, e precisamente nella cattura di quest’ultimo (da parte del Cane) fermato da un morso sulle gambe; questo tipo di azione ricorda il tallonatore naturale che ferma la preda durante la corsa...''

Il primo salsicciotto di Teach VIDEO

25 aprile 2013: Edward Teach, da qualche giorno rimane a casa, ultimamente si sta mostrando un po’ riluttante ad uscire per venire al campo scuola. Fasi della crescita? Può essere!
Barbara è molto felice della cosa, così può avere il Lupetto tutto per lei…
E devo dire che anche a Teach non dispiace…

Oggi mi hanno fatto questa sorpresa:
‘’Vorrei mettere sulle pagine del sito, Teach che lavora in Heelwork … è un Cecoslovacco, lo so, ma l’altro giorno, dopo avermi cercata in maniera esasperante, gli ho fatto fare due cosine, giusto le primissime figure, e lui ha risposto molto bene!
Parto sempre dall’allineamento, che oramai è una costante spontanea delle nostre passeggiate, e da lì aggiungo un paio di passaggi diversi per arrivare all’allineamento come lui richiede.
Vorrei fare dei filmati, sai vedere un Cecoslovacco in Heelwork, mi fa un certo effetto, sono proprio curiosa!’’

Detto fatto!
Questa mattina abbiamo filmato tutti i nostri Lupetti e Tortuga.
I Saarloos pure sono alle prime armi, il tempo per lavorare è sempre troppo poco e così non fanno che piccole cose … Tortuga è un po’ più avanti, ma lei è un Pastore Tedesco, la sua duttilità è completamente diversa.

Ognuno di loro comunica in maniera diversa, la razza e il carattere distinguono il modo di esprimersi: il temperamento è alla base di tutto, ma a seconda dell’allievo che lavora, bisogna che la Balia si mostri in un modo o in un altro. C’è chi va calmato, chi va gratificato con la voce e chi con il corpo, chi alla fine del lavoro vuole solo cure e chi invece vuole giocare i giochi dei morsi.

Una bella esperienza da custodire, sette Cani diversi che eseguono piccoli passi di una disciplina che per loro ha senso solo se eseguita per rapporto e non per meccanizzazione, tanto meno per condizionamento!

Edward Teach VIDEO

Tortuga VIDEO

Saarloos VIDEO

12 luglio 2013: oggi è il compleanno di Alfa e Arek, ossia, oggi sono nati e oggi si commemora l'inizio di una passione, era il lontano 1990, 23 anni fa. All'epoca eravamo ancora ignari del vero aspetto della realtà cinofila, pensavamo che tutto era bello, tutte le persone che lavoravano con i Cani erano mosse da un Amore Vero verso i Compagni di pelo, e invece, poco a poco ci siamo resi conto che tutto è mosso da superficialità, egoismo, frustrazione e puro materialismo. Il mondo cinofilo non è bello e limpido come pensavamo al tempo dei nostri inizi ma, se è possibile, è più sporco e marcio della fogna dimenticata chiusa e lasciata là a ristagnare.

Perchè oggi dico queste cose? Perchè oggi, 23 anni fa, festeggiavamo la nascita di una cucciolata che avrebbe cambiato la nostra vita, ma non pensavamo davvero di scoprire tante cose brutte attorno a un mondo che doveva essere per forza pulito, perchè insito in un mondo naturale dove l'uomo è un Animale come tutti gli altri.

E perchè le scrivo qui? Perchè oggi ho deciso di mettere nero su bianco il mio pensiero riguardante il Cane Lupo Ceslovacco, un meraviglioso esemplare di una specie che l'uomo non merita.

Molto si è detto su questi Cani, anzi su questi Ibridi di Lupo, ma nessuno ha mai detto la verità. Forse per ingoranza (non conoscenza), forse per paura di non riuscire a smerciare il bottino, forse per paura di affrontare una realtà che vuole il compagno di un simil soggetto, capace, docile, sensibile ed equilibrato.

Come è stato per la moda dei Pitt, o dei Bull, o dei Corsi e di tutti quegli esemplari che mettevano in mostra la possanza del soggetto, della razza, del proprietario che la viveva solo riflessa nel proprio Cane, anche per gli Ibridi si è aperto il baratro del ''voglio'' ... si voglio il Cane che uccide, voglio il Cane forte, voglio il Cane che fa paura e, da qualche anno, voglio il Lupo!

Ora la moda si sta allargando ai meno noti Cani Lupi di Saarloos e ai nuovissimi American Wolf Dog e ai neonati European Wolf Dog.

Le notizie che giungono da ogni dove in merito alle qualità di questi Ibridi, sono: buoni belli e bravi!

''eh, come no!!!''

Come sono nella realtà? Sono Cani con doti Lupine.

Questo non vuol dire che sono cattivi, ma solamente che sono particolari. Se l'uomo nel tempo trascorso dalla creazione della specie ''Cane - canis Lupus Familiaris'' ad oggi, anzi a qualche tempo fa, si è preso la briga di distanziare la selezione dei soggetti il più possibile dal Genitore Lupo, è perchè voleva eliminare alcune caratteristiche selvatiche da Animali che avrebbero dovuto vivere e lavorare con lui. Se parliamo quindi di Ibridi di Lupo, ossia di esemplari con genitori: Lupo e Cane, di fatto siamo tornati al tempo delle ibridazioni (concedetemi il termine non proprio perfetto), per cui abbiamo a che fare con Animali mezzi Cani e mezzi Lupi. Tutti hanno sempre presentato il Lupo come un Animale feroce e cattivo, e seppur non ho mai condiviso una così brutta e erronea presentazione, non posso negare che il Lupo, abbisogna di un qualcuno con un certo carattere per poter vivere in Armonia nel luogo e nel Branco ove dimora.

In quanti possono dire di essere in grado di gestire un Cane Lupo, quando non riescono a gestire un Pastore Tedesco, un Golden, un Boxer e neanche un Carlino? Per non parlare poi delle persone che si definiscono tecnici dell'insegnamento, che lavorano su teorie e metodi basati sulla logicità umana e non sulla modalità d'espressione animale.

Già con il Cane normale è orribile, destabilizzante, coercitivo e limitato l'insegnamento dell'educazione sociale attraverso un meccanismo sterile di sentimenti, come può essere adatto a un esemplare di una specie che molto si avvicina a quella primordiale, quella che vive nei boschi e legge il linguaggio nelle movenze del corpo, nella tonalità della voce, nell'espressività dello sguardo, e legge gli odori portati dal vento, legge i messaggi fra le foglie e avverte la presenza di un Amico o di un Nemico senza il bisogno di vederlo materialmente, e non fraintende le parole dolci dette con un cuore di pietra, sussidiari di crudeltà ed egocentrismo...!?!?

Come si può credere che un Ibrido sia gestibile parimenti ad un Cane?

Troppi di loro sono da tempo nei canili e vivono un'esistenza atroce; alcuni hanno scelto la fuga e sono morti sotto le ruote di auto impazzite; altri sono riusciti a tornare nel bosco, ma quanti di loro riusciranno a tornare alle origini? quanti non saranno scambiati per Lupi e solo per il fatto che le favole raccontano che il LUPO E' CATTIVO, non verranno presi a fucilate come i loro Genitori? quanti vivono esistenze relegate in un misero balcone, in un misero box? quanti di loro finiranno i loro giorni impiccati alla catena? e quanti stanno finendo la loro vita sotto l'effetto di psicofarmaci in disuso per l'uomo ma ben commerciali per l'Animale che non può rivoltarsi alla mano che offre cibo mascherante la pastiglia che lo avvelenerà poco a poco?

Già educare un Cane normale, può rimanere non facile, figuriamoci un Ibrido! ... La preghiera è di non rivolgersi a nessuno che non parli la lingua naturale del Cane, che imbrogli con attrezzi di gioco e condizioni la mente al pari di un prestigiatore.

Sono 7 anni che viviamo a stretto contatto con questi stupendi esemplari, che ci abbandoniamo con loro a cure parentali e attenzioni educative ma come Natura vuole, e mai seguendo la logicità umana.

Prima di prendere un Ibrido, pensaci tante e tante volte! ... prima di dire ‘’si lo voglio’’ pensaci ancora una volta e di più, perché la cosa più importante che tu puoi fare per lui, è quella di dargli un posto accanto a te, nel tuo Branco, dove possa esprimere il suo vero lato Lupino. Non reprimere il suo essere selvatico sotto un bel guinzaglietto o in una passeggiatina fra le piazze e le contrade, fra i mercati e le feste, non offendere la sua intelligenza con stupide riprese di esercizi senza capo né coda, non sottovalutare il suo nome per metà Cane, ma ama di lui, tutto quello che tu non puoi permetterti di essere: naturale, spontaneo e sincero!

Non affidarti ad allevatori improvvisati, ad allevatori senza scrupoli, a persone senza cervello e senza istintività, non affidarti al commercio ... e una volta compagno di un Ibrido, non aver paura di educare, non aver paura di amare, rispetta e chiedi rispetto, non squilibrare il tuo Ibrido pensando a lui come a un ragazzo sapiens, non offenderlo ignorando la sua vera identità.

E ricorda sempre che il cammino è duro ed una volta iniziato il percorso E' PER SEMPRE e NON FINO ALL'INIZIO DEI PROBLEMI CHE SICURAMENTE PRIMA O POI ARRIVERANNO!

15 luglio 2013: Barbara - prendo in prestito il diario per scrivere due righe sul piccolino - questa mattina, il piccolo Teach, proprio non ce la faceva a stare fuori in giardino senza di me; a dire il vero è da qualche tempo che non ama più stare in un posto senza di me. La cosa non mi spiace affatto, avere questo simpatico Lupetto sempre fra i piedi :)

3 ottobre 2013: Christal e le cure parentali - oggi, il nostro Christal, 8 anni, mentre stava tranquillamente sdraiato, ha avuto una torsione dello stomaco.
Paolo ha immediatamente avvertito lo Zoospedale Flaminio di Roma e dal campo scuola sotto casa, è volato giù per far ricoverare Chris, e tramite l’operazione di ancoraggio dello stomaco, salvargli la vita.

Racconto io la storia (Barbara) perchè vi assicuro che la situazione si è presentata ai nostri occhi davvero drammatica, Paolo non sapeva cosa dire quando mi ha chiamata per darmi la notizia e io ... rimasta senza parole, come sempre mi sono messa alla tastiera a prendere appunti, per darmi coraggio? per organizzare le idee? per pensare in maniera analitica? Forse! ... ecco come si sono svolte le cose e cosa è emerso di davvero importante:

Non nego che nella telefonata ricca di emozioni, avvenuta fra Paolo e me, durante il tragitto che separava lui e Chris dalla clinica veterinaria, il pensiero più grande non sia stato quello della degenza post-operatoria, perché il Lupo in questione non è un soggetto di facilissima gestione. Lui non è molto tempo che sta a casa nostra, viene da un abbandono, ha conosciuto le brutture della solitudine, ha conosciuto il canile e non ha mai avuto un rapporto corretto con il genere umano; spesso mostra il suo bisogno di educazione in maniera tempestosa come se fosse carico di un’energia che non riesce più a contenere e di un bisogno estremo di appartenere a qualcuno; alle sue richieste non è facile rispondere stando sempre un passo avanti a lui… soprattutto quando esprimono il disagio del suo passato che riaffiora.

Operarlo voleva dire fargli vivere la degenza obbligata: star fermo, tranquillo, farsi assistere accettando le imposizione delle attenzioni e accettare di entrare in casa in maniera educata… ce la farà a superare tutto lo stress che la situazione lo porterà a vivere?… cosa fare?

Alla fine abbiamo deciso che si doveva comunque tentare.

Chrital entra in sala operatoria e non potendo assolutamente restare in degenza ospedaliera durante le 24h necessarie dopo un intervento del genere, sempre per via del suo carattere, appena sveglio dall’anestesia, Paolo lo riporta a casa.
A differenza di ogni nostra aspettativa, Chris (collare elisabettiano a parte) si trasforma minuto dopo minuto in un Animaletto mansueto.
Le attenzioni che gli dobbiamo, soprattutto Paolo, sono le stesse che si hanno per un cucciolo, e questo probabilmente lo riporta indietro nel tempo e lo spinge a godersi le cure parentali che gli sono tanto mancate dopo che ha lasciato la sua Mamma in allevamento.
Non si deve pensare però che fino a quel momento, non avesse considerazione da noi, anzi, è solo che vivendo sempre lui sul ‘’chi va là’’, non fidandosi e non abbassando mai la guardia, dimostrando il suo disagio interiore sempre con un atteggiamento molto materiale nei nostri confronti, soprattutto io (Barbara), avevo difficoltà a rispondergli; lui è un gigante rispetto a me e ha una forza che al pari della mia, io sono assolutamente nulla; diciamo, in parole semplici, che il mio volere è sempre stato niente al confronto del suo potere!

Chris, sentendosi debole e capendo che senza di noi non ce la poteva fare, ha finalmente abbassato la guardia, permettendoci, soprattutto a Paolo, di dargli un po’ più di attenzioni e di fare cose che prima erano impossibili, del tipo, imboccarlo, tenergli la ciotola, toccarlo con una certa insistenza, prenderlo in braccio per farlo salire in macchina.
Christal non ha mai amato avere contatti corporei (carezze) per più di qualche secondo, non ha mai tollerato che gli si stesse vicino durante il pasto e men che meno ha mai sopportato di sentirsi chiuso in un abbraccio perdendo il controllo della libertà d’azione.
Abbiamo sempre riconosciuto in questi atteggiamenti l’insicurezza che lo invadeva e che ha trovato al fine, una cura nell’assistenza obbligata durante la degenza.

Se mi permettete, vorrei spendere due parole ancora sul discorso pappa.
Christal non ha mai ringhiato sulla ciotola ma visibilmente era insofferente se eravamo vicini a lui nel momento in cui mangiava. Questo può dipendere da due fattori: il primo può essere riconosciuto in una situazione alla quale non è stato abituato ‘’mangiare con qualcuno davanti’’; e il secondo potrebbe derivare da un’errata educazione ‘’da piccino, forse, lo hanno infastidito con il lavoro che viene consigliato per abituare il Cane a farsi togliere la ciotola in segno di rispetto per la persona che impone l’azione – quella fastidiosa e orribile commedia che consiste nel mettere le mani nel cibo, togliere più volte la ciotola mentre il soggetto sta mangiando, oppure nell’allungare una mano (propria o preferibilmente finta) in direzione della ciotola, per vedere se la cosa viene accettata oppure no. (Pantomima che innervosisce il soggetto che la subisce causandone un disagio comportamentale di inibizione – e non di rispetto come vogliono dare ad intendere – o di diffidenza).

Durante la degenza Chris ha dovuto mangiare con la ciotola sorretta dalle nostre mani e con il nostro viso a pochi centimetri dalla sua bocca.
Spesso eravamo chini su di lui e Paolo addirittura a volte lo sovrastava completamente.

Nel frangente della sua degenza, non si è potuto star lì troppo a pensare a quali comportamenti assumere, a volte le azioni dovevano essere rapide e silenziose, a volte molto tranquille. Probabilmente la sua debolezza e la nostra decisione nell’agire, hanno trovato il giusto connubio per la sua rieducazione, e ora Christal è una Cane sereno, che non prova più fastidio nell’essere toccato, nel mangiare con noi, e nel fare cose che tutti i Cani normali della terra fanno con le proprie famiglie.

La sua avventura, ci conferma ancora una volta quanto siano importanti le cure parentali, gli obblighi di assistenza e le modalità di comunicazione, che siano esse carezze e baci o siano imposizioni doverose per la salvaguardia della salute e/o per l’educazione/sociale.

21 novembre 2013 - Teach, mostra giorno dopo giorno, un interesse per le attività del Branco che è a dir poco spettacolare! ... per lui l'interazione è fondamentale, e se uno di noi non ha abbastanza tempo per fare ''cose'' con lui, ecco che ci viene a cercare: con Tortuga e Boh, sono i giochi di predazione e cattura, sempre all'insegna dello spettacolo e della delicatezza (per quanto possono essere delicati 3 sciammannati come loro ;) ), con me l'attenzione e con Barbara tutto ciò che è l'insegnamento, l'educazione delle zone rendez-vous.

Ecco uno di questi momenti - Edward Teach istinto e rapporto

5 dicembre 2013 - Teach, smania, è incontenibile il suo desiderio di fare qualcosa insieme a noi. Lì, sempre pronto a rispondere ad ogni nostro cenno e sempre pronto a cercare di inglobarci nelle sue attività. E' un periodo un po' strano a casa, per cui, anche se ci sentiamo molto in colpa verso tutti i nostri Cani, e sappiamo che è difficile fare altrimenti, abbiamo un dovere verso di loro... qualcosa si può riuscire a fare; e così, per quel che riguarda il piccolo Marinaio, tracciamo per lui una pista nel giardino grande, dove da qualche tempo c'è solo il passaggio del selvatico.

Nel video qui sotto riportato, Teach è alle prese con un tracciato in discesa e di traverso; l'odore è portato in basso dal verso del terreno, e seguire una traccia trasversale richiede molta attenzione e un po' di esperienza: Teach non ha alle spalle l'esperienza dovuta, ma ha l'istinto dalla sua parte ... in più, è un tracciato sulla brina che non conosce, ed è poco pestato, cioè con una pressione di tracciatura molto leggera. Lui mostra subito il grande interesse che ha per la ricerca, e le lievi limitazioni, alla fine della pista, sono solo dei leggeri impedimenti a non andare subito a ''meta'' - a un certo punto si vede che alza la testa in direzione della fine della traccia dove per la prima volta avevamo messo un oggetto che lui adora ''la coda a salsiccia''.

Questo Cecoslovacco, è un grande Animale, equilibrato, sicuro, forte e docile, ed estremamente duttile con noi.

Edward Teach

15 maggio 2014
Paolo - Christal e Teach inviati speciali per un documentario sull'Antica Roma - servizio fotografico al Colosseo " I Lupi di Roma"

Foto

5 giugno 2014
Barbara - Inesorabilmente e sfacciatamente confesso di aver rubato a Paolo il Mitico Edward Teach Capitano Barbanera !
Da quando Christal è stato operato di torsione dello stomaco, il povero Lupone ha bisogno costante delle attenzioni di Paolo, e ogni minuto speso con lui, in più di quello che era la normalità prima dell’intervento, è un minuto tolto a Teach; così, di comune accordo, il Marinaio (che devo dire mi sembra molto contento ;) ), è divenuto il mio CLC del Cuore.

Teach è in quella fase dell’età dove le domande si fanno sempre più frequenti e le risposte devono necessariamente essere immediate, altrimenti da qui a breve potrei perdere la sua considerazione nei miei riguardi.
Non è facile per me uscire dall’ordinario del tran-tran giornaliero, visto che poi ‘’i Pesci Contrattempo’’ qui sono di casa!!! .. però … però non posso esimermi dall’impegno preso con lui e così, cerco di adoperarmi al meglio per soddisfare le sue aspettative.

Sono finiti i tempi degli allineamenti a Mamma che torna dalle cacce, per cui ora, quando si lavora, si lavora!
Non voglio dire che non ci sono più le fasi distensive o il gioco;
voglio dire che quando lavoriamo, lavoriamo.

Gli allineamenti che fa ora Teach, e che gli chiedo, sono dettati dalla docilità che accresce la duttilità quando gli stimoli sono pacati, ma che invece chiama una delle sue qualità naturali più spiccate quando ci confrontiamo.
Una delle doti che più amo di questi Cani Lupo, è l’aggressività.

Leggi articolo ‘’aggressività’’

Senza fraintendere le mie parole, specifico che con questo intendo ‘’la loro materialità, il loro fare tutto con la bocca e con le zampe, usando un’intensità che non è dettata solo dalla forza fisica ma anche dall’aggressività’’
.
Meravigliosamente si allinea a me e mi fascia in un modo talmente particolare che quasi non riesco a camminare; la sua coda è bassa, ferma verso di me; il suo musone si chiude alto sul mio bacino e ‘’torno in un attimo al passato, a quando al mio fianco avevo Arek, il Grande Mufasa, Re di un mondo fantastico!’’ …
Che dire?!
Quando fa così, mi inebrio di quell’attenzione che non fa trasparire servilismo, ma saggezza e coscienza nel lavoro; ad ogni mio movimento eccolo sempre più attento, vigile e contento di essere lì.
Proprio l’altro ieri, in una di queste sue esibizioni, ho pensato che dopo una tale fase di rispetto, mai avrebbe accettato di giocare con me con la coda in predazione … e infatti, così è stato!
Veder muovere quella cosa posticcia, lo ha indotto ad assumere un’espressione interdetta e contrariata, allorché l’ho sfidato a venire a mordere frontale a me, con la coda (salsicciotto) ben in vista e sotto un atteggiamento ‘’adulto’’ .
Teach è venuto su a mordere la coda; ha sferrato il morso con determinazione e fermezza. GRANDE!

Dopo un combattimento in aggressività da parte di entrambi, l’ho lasciato vincere e ho goduto di quel che avevo visto e di quello che mi stava regalando ancora nel momento in cui aveva la preda in bocca ed era tutta sua: Teach era davanti a me, non dritto, ma di fianco, mi porgeva il fianco, le orecchie chiuse in maniera infantile, gli occhi dolci di sempre.
Sembrava chiedere: sono stato bravo? … a me è piaciuto, e a te?

Posso azzardare un ‘’ti adoro piccolo grande Marinaio!’’

E questo è quello che accade a casa nostra ed è quello che viviamo in piena armonia con tutti i componenti del Branco, ma se qualche lettore non interpreta le parole scritte nel giusto senso, sicuramente penserà che siamo dei pazzi scatenati che lavorano i Cani in modo da creare e, se già provvisti a far aumentare, ‘’PATOLOGIE’’ anziché tentare di sopirle o eliminarle del tutto.

La differenza fra Noi e coloro che la pensano in modo diverso dal nostro, sta nel fatto che noi non ci nascondiamo dietro alla dialettica e non forgiamo sindromi collegabili a malattie.

‘’L’AGGRESSIVITA’ NON E’ UNA PATOLOGIA!’’

L’aggressività è una splendida qualità naturale che esce fuori al momento in cui necessita ed è quella intenzione che porta il Cane a fermare qualcosa. PUNTO E BASTA!

E ora mi rivolgo ad una persona nel particolare che con la sua sciocca presunzione ha rischiato di condannare a morte un innocente che ha avuto (e come lui altri purtroppo) la sfortuna di avere una compagna ingenua, con poca dimestichezza con la malafede e l’inettitudine, e una esagerata umiltà.
Non sto accusando la Compagna che ha agito sempre per Amore verso il suo Cane, ma la persona a cui si è affidata a che le si rivela amica! .. ma quale amica? … hai solo una gran paura del mondo e hai solo dei problemi di identità, e attraverso le tue paure hai condannato un innocente che ha avuto la sfortuna di incontrarti.
La mia accusa non vuole essere diffamatoria, assolutamente non è mia intenzione, ma solo un monito alla persona dal guardarsi d provocare altri danni ai Cani che possono non avere la fortuna di ripiegare in direzioni opposte a quelle che persone come lei hanno deciso far loro intraprendere, e che nonostante siano della Anime Innocenti vittime dell’ignoranza e del denaro, MUOIONO PER MANO DI UN CARNEFICE PREZZOLATO!

23 aprile 2015 –Il 4 aprile 2015 – Teach ha compiuto 3 anni.
In questo tempo passato insieme, il Marinaio mi ha insegnato moltissime cose. Grazie a lui, ma anche a Chris e da alcuni mesi al giovane Sirius Black, sto (stiamo Paolo ed io) approfondendo la conoscenza su questa razza. Al campo scuola ci sono altri Cechini che frequentano regolarmente, però, un conto è lavorare con i propri e un conto è farlo aiutando i Compagni esterni.
Tornando a Teach, ieri ha fatto una cosa che lì per lì, ho pensato fosse la solita cosa che fa quando è un po’ che non me lo filo a livello lavorativo, e cioè prendermi la mano in bocca e passo dopo passo, serrandola sempre più forte, mi invita a giocare; no ieri no, seppur ha preso la mia mano, non l’ha mai serrata forte e mi ha portata in giro per il giardino. Già il prendermi mi aveva un po’ sorpresa perché ci eravamo dedicati del tempo la mattina facendo un po’ di allineamenti, e questo suo camminare tranquillo poi, davvero non me lo aspettavo, (anche se, pensandoci bene, collegando il fatto di aver lavorato la mattina, non doveva davvero comportarsi come fa di solito quando non gli dedico quel tipo di attenzioni e cioè prendermi per giocare!) … Continuo: dopo più di qualche attimo che vagavamo, mi accorgo che la sua non è una semplice passeggiata e il suo atteggiamento è addottrinante in maniera dolce e infantile (come sei fossi l’infante).

Le sue orecchie sono accostate al capo e di tanto in tanto le stacca
(misembra di notare, quando deve concentrarsi di più),
la presa è ferma ma delicata e le direzioni che prende sembra che seguano uno schema …

beh, la faccio breve: ‘’mi faceva compiere dei cerchi molto stretti tenendosi all’esterno del cerchio – mi proteggeva nell’indicazione e conduzione – poi come era tranquillo della mia condotta, i cerchi si ingrandivano fino a portarmi a fare dei brevi tratti dritti. Arrivati davanti al cancellino di entrata per la veranda, mi ha guardata in modo diverso, ha chiuso le orecchie attaccate attaccate al capo e mi ha lasciato andare …’’
Era soddisfatto e contento!

Come interpretare un simile comportamento?
Pensando al significato degli allineamenti, pensando al rapporto che si è formato fra lui e me, pensando al lavoro fatto sulla condotta qualche mese fa quando mi chiedeva di diventare seria perché non era più un cucciolo e aveva capito cosa cercavo di tirar fuori in lui, pensando a come si erano svolti i pochi minuti dedicatici la mattina e alle direzioni di conduzione che ha appreso da quando ha iniziato (cucciolo di 6 mesi) … beh, ho fatto 1 + 1 + 1 + … e ho partorito l’idea che mi avesse ‘’condotta’’ in un allineamento dove lui era colui che dirigeva.
E mi ha condotta proteggendomi!
Il suo corpo era attaccato al mio e accerchiandomi quasi completamente, non ho avuto la possibilità di scostarmi da lui (lui forse non lo sapeva o forse si, comunque sia, non era certo mia intenzione farlo, e sfido chiunque abbia la fortuna di vivere certe cose a pensare di interrompere tanta intimità!)
Avrei voluto non finisse mai!
Mi ha lasciato nel momento in cui ero in piena grazia; mi ha lasciata con una gran voglia di rivivere quell’esperienza.

Quando Paolo è tornato a casa, gli ho raccontato l’accaduto e gli ho chiesto di prendere la telecamera e di tenerla fissa nella tasca della giacca che mette per stare in giardino, in modo tale che, se si fosse ripresentata la situazione, avrebbe potuto filmare e io avrei visto dal di fuori quello che è accaduto, perché da dentro a volte si travisa, da fuori è tutto più distaccato.

Memore di questa bella esperienza, a prescindere da quale sia il suo significato reale, ho cercato dentro di me quel vissuto tentando di riproporre l’insegnamento avuto da Teach con RealLupo, il RossoSaarloos.

Certo Teach ha un atteggiamento spontaneo e completamente naturale, oltre a conoscere i significati di tutto dall’origine e nell’evoluzione, però, qualcosina di buono devo essere riuscita a fare, perché il Rosso che da qualche tempo sta crescendo molto nel carattere, dacché rifiutava un po’ gli allineamenti, ecco che si è illuminato e ha eseguito con me passi di condotta spettacolari … io in esterno, lui protetto all’interno del cerchio, mi ha fasciata con: testa, busto e anche, in maniera tale che non sembra possibile neanche a livello logico di un movimento…

Beh! Che dire?!

Teach mi ha insegnato e confermato una miriade di cosa in quei pochi minuti passati a ‘’passeggiare’’ in giardino … mi ha insegnato l’istinto, l’apprendimento atavico, l’apprendimento individuale, il rispetto per i tempi di attenzione … mi ha confermato l’importanza degli influssi dati nel momento giusto e quanto sia importante l’attenzione del Conduttore sul Compagno … lui era pronto a correggere i miei sbagli e a rispondere alle mie domande, domande che non arrivavano da una coscienza ragionata ma istintiva

Grazie Teach!

Elaborando l’insegnamento mi accorgo dell’importanza della prontezza della correzione, o meglio, nel non permettere che l’allievo sbagli. Non è una forma di costrizione che il maestro mette in pratica, ma un aiuto a rimanere sempre sulla retta via. Non era infatti Teach a richiamarmi, lui era fermo nella sua postura, e se io uscivo dalla linea di condotta, avvertivo la sensazione che la mia mano non fosse più nella giusta sede, per cui velocemente mi riallineavo come lui disponeva. Non bisogna fraintendere il suo comportamento in imposizione e correzione, perché non era quello il suo atteggiamento, lui era proprio una guida, e io mi sentivo esattamente come quando avevo 5 anni e mi trovavo nella difficile situazione di dover togliere le rotelle di supporto alla bicicletta. Papà era accanto a me, mi indirizzava e mi dava equilibrio, fino a che non ho più avuto bisogno del suo forte braccio e mi ha lasciata libera dal guinzaglio.

Teach oltre ad avermi concesso di essere una sua allieva, mi ha permesso di rivivere attimi meravigliosi di ‘’tanti anni fa’’ …

Adesso tutto è più facile, adesso conosco i perché e da dove essi nascono. Conosco il mostrare fermezza e dolcezza e ancor di più, capisco quanto sia stupido perdere la pazienza, e ho toccato con mano ‘’ ;) ‘’ l’insegnamento di un soggetto-maestro, che per ruolo, è quello che avrebbe fatto se fosse stato un Lupo vero.
In alcuni video di Antonio Iannibelli, ho visto la zona rendez-vous di un Branco di Lupi, ho visto chi rimane a prescindere dall’età e chi invece si allontana per fare la spesa o per verificare che il territorio sia tranquillo.
Grazie a quei video, ho potuto verificare finalmente l’identità del nostro Marinaio ‘’Edward Teach – Capitano Barbanera’’.

Grazie Antonio della grande opportunità che mi ha dato!
Grazie a Simona Coriddi – OlimPalus che mi ha affidato tre anni fa, un suo meraviglioso cucciolo!
E ancora Grazie a Teach!

16 maggio 2015 -articolo del messaggero sul documentario girato al Colosseo con Christal

11 settembre 2015

In una delle tante uscite da casa, il Marinaio è stato attore di un altro insegnamento.
Assicurato al guinzaglio, mi ha dato una strattonata che davvero non mi aspettavo mi destasse un simile stato d’animo. Nulla di che, semplicemente ci sono rimasta malissimo!
Mi sentivo tanto come il palloncino di un Bimbetto che, mentre il piccolo corre, lui, legato al sottile filo bianco, arranca nel trascinamento. Al palloncino non importa niente di essere tirato, ma a me si…mi ha dato fastidio, ci sono rimasta male.
Pensando al mio stato d’animo, e all’espressione dipinta sulla mia faccia che di certo non era di godimento, ma neanche di ira, ho cominciato a ragionare su cosa può provare il Cane quando viene strattonato, e a cosa provano le persone nello stesso atto.
Senza collegare la strattonata solo dal guinzaglio legato al collare o da quello legato alla pettorina, ho capito perché tante persone vedono la cosa (strattonare il Cane), come un atto negativo e cercano un colloquio educativo gentile con il proprio Compagno a 4zampe.
Posso capire ora il loro punto di vista, però, non è che il Cane rimane ferito nell’orgoglio se riceve una strattonata; il Cane collega la strattonata ad un atto rafforzativo di un rimprovero dovuto; la strattonata cosciente, viene data e simboleggia, la pressione di un adulto su un sottoposto o un cucciolo (con le dovute proporzioni del caso e per il soggetto, è logico!). La pressione dal collare, laterale o anteriore ha un significato (anzi due perché le posizioni sono diverse); la pressione dalla pettorina ne ha un altro (differente è il significato se il Cane va in tiro con gradualità). Tirare il Cane verso una direzione, ne ha un altro; essere tirati da lui ne ha un altro ancora.
Quella di Teach, era simile a quella della persona che deve andare da una parte e, incurante dell’Animaletto che si porta dietro, lo trascina via con sé – azione scorretta anche se fatta senza forza consistente, basta l’intento.

Ero a Roma, l’altra settimana; una signora aveva un Canetto piccino legato alla pettorina; come se niente fosse, teneva il guinzaglio in tiro (forse aveva fretta) con il Cane che le camminava perfettamente al fianco. Il guinzaglio era in tiro vero l’alto. In questo modo le gambine del Canetto toccavano appena l’asfalto, tanto era sollevato attraverso il pettorale da terra.

Mi sono chiesta se questa signora si è fatto venire lo scrupolo che stava imponendo al Cane un’andatura in maniera tale che il piccolo non potesse replicare. – Educazione gentile –

Trovo questo comportamento e quello di Teach, mancanti di rispetto per chi è dall’altra parte del guinzaglio!

Allorché, ho dato la stessa strattonata a Teach, per fargli rivivere quell’esperienza e fargli venire qualche punto interrogativo!!!
Anche lui c’è rimasto male! – certamente con stati d’animo diversi però ha vissuto anche lui la negatività della cosa.
Da questo ho capito quanto la gente manca di rispetto ai propri Cani quando li tirano approfittando che sono piccoli e leggeri, di quanto sono crudeli quando non correggono i tironi dei propri Cani lasciando che siamo loro a vagare da un lato all’altro del marciapiede alla ricerca di un ‘’odore’’ forse, da seguire. Dare direttive a prescindere anche se in maniera apparentemente soft, e non darle affatto, implica mancanza di rispetto verso la docilità dell’individuo.

Le mancanze di rispetto da parte dei Cani non avvengono con coscienza, ma semplicemente perché non è vero che sono altruisti. Se stai male e loro si avvicinano piano, è perché sei diverso e non perché sanno che se stai male.

Le persone mancano di rispetto ai Cani per superficialità e per egoismo.

Morale: Teach mi ha mancato di rispetto; ugualmente i Cani mancano d rispettoalle persone; e le persone a loro volta mancano di rispetto ai Cani. Un muto che dice cornuto a un sordo!

Ho riflettuto sulla questione ripresentando la cosa ugualmente all’atto di conoscenza concreta con il Fratello nella tana. E lui ha capito!

Ancora: Grazie Teach!

Leggi collegamento con il diario dei Saarloos - Infantilismo

Ottobre 2015 Addestramento

Leggi collegamento con il diario dei Saarloos - Del comportamento: motivazione e stimolo

20 ottobre sono riscesa al campo con Tortuga e Teach! Non mi rassegno che il Marinaio sia così, voglio andare in fondo al suo carattere per capire quale è la sua espressione migliore; la mia non è solo curiosità, soprattutto è il desiderio di farlo vivere bene.
Oggi eravamo solo noi tre, quindi nessuna interferenza: ho tracciato un pista per Tortuga e una volta eseguita sono tornata in campo con lui. Ha seguito in parte la traccia della sua Compagna, in parte ha annusato l’aria e il terreno poco distante dalla traccia, quasi dovesse conoscere la situazione per capire se tutto era tranquillo o se c’erano novità di rilievo, e poi, con mio stupore ha seguito il mio odore che era di fianco a quello di Torti (questo perché non sempre ero in linea con lei per controllare bene dove metteva il naso). Mi ha stupita perché pensavo che fosse più interessante per lui Tortuga che non io.
Riflettendo mi sono ricordata che gli piaceva fare le piste ma solo nel terreno di casa… forse è cresciuto e posso ricominciare anche qui … la prossima volta gli farò fare una pista.
Finita la pseudo passeggiata, gli ho chiesto di lavorare un po’. Da bravo soldato si è messo sull’attenti.

La cosa che non mi convince è la sua serietà estrema che dal punto di vista tutto umano, mi fa credere che non si diverta.
Ho provato ad aggiungere dei complimenti e del cibo e delle carezze, tornando indietro nel lavoro ma solo per farlo esprimere di più.

Mh mica l’ho convinto più di tanto!
E ho ottenuto forse solo di farlo innervosire un po’.
Rimesso in condizione seria, ha ricominciato ad essere lui.

Questo Cechino mi fa pensare molto. Sinceramente non ho visto molti Cecoslovacchi che si comportassero con estrema esuberanza nel lavoro. Loro sono un po’ cafoni nella vita di tutti i giorni, e quando chiedi, si ammosciano. Sirius non è così. Lo attribuisco alle linee di sangue e non davvero alla vita che ha fatto poverino. E quindi? … quindi niente, mi sa che Teach rispecchia proprio il Lupo buonino, come già pensavo, ed è il classico esempio del Cane da casa, giardino, famiglia (non bambini perché è materiale).
Questo gli fa molto onore, ma ai fini della razza, perché cambiare un Cane Lupo in Cane che assomiglia a un Lupo?

Io lo amo e sono felicissima di averlo in Famiglia, sono felice che lui mi abbia scelto e sono felice di tutte le moine che mi fa; mi riempie il cuore quando mi prende le mani o il braccio nel suo modo di fare infantile, anche se poi un po’ mi dispiace, perché vorrei farlo uscire da quel guscio.

È un grande Cane e meriterebbe di crescere.

Teach, un CLC – materialità; …mancanza di inibizioni dovuta a cosa? …posso solo immaginarlo ma non ne avrò mai la certezza; … continua richiesta di assistenza e di educazione.
In due parole ‘’vuole appartenere’’.
Lo abbracci e lui è felice!


Christal 28 gennaio 2016

Coraggio, forza e determinazione … quella che hai avuto nella tua vita sin da quando la tua 1° padrona ti ha sbattuto in canile dopo cinque anni di vita insieme. Perchè l’ha fatto? … Non perché avevi morso come tutti possono immaginare, e non perché distruggevi il divano o i mobili o riducevi a brandelli i suoi vestiti quando rimanevi solo; tu non eri che un bravo Cane Lupo Cecoslovacco, equilibrato nonostante facessi parte di una famiglia “tu e lei” nella quale lei non era proprio una santa, ma neanche l’ultimo dei diavoli. No, ti ha messo in canile perché ha deciso che voleva essere madre; ti ha cacciato perché era incinta e non c’era più posto per te! … d’altronde chi sei tu, sei solo un Cane …
Il canile e tutto il resto, condizionato dalle dicerie del popolo ignorante, non ti ha portato a manifestare nessuno squilibrio pur avendone tu tutte le ragioni; ha rafforzato il tuo carattere portandoti ad affrontare tutto con saggia determinazione. Anche ieri nella malattia hai dimostrato la tua forza e il tuo coraggio andandotene dopo 2 anni e mezzo.. Quando sei nato tu la Mielopatia Degenerativa non la conosceva nessuno e nessuno faceva i test, ma era una malattia che nel Pastore Tedesco, tuo progenitore, era gioà diffusa. Da qualche anno lo è anche nella tua razza, il Cane Lupo Cecoslovacco. La storia di Forrest, il primo a farne le spese, o di Chris o di altri purtroppo però non serve a molto. Troppe persone che vogliono Clc comprano cuccioli senza pedigree o senza test “ tanto non ci faccio niente e spendo meno”; così nella loro ignoranza alimentano la riproduzione da parte di quei maledetti, privati o allevatori che siano, che accoppiano Cani senza pedigree (e quindi ,spieghiamolo una volta per tutte, di cui non sono rintracciabili le linee di sangue e che quindi non dovrebbero MAI RIPRODURRE) e senza test genetici su questa malattia per far nascere cuccioli spesso malati o portatori. Allevare significa far nascere innocenti di cui dovrebbe sentirsi responsabile chiunque faccia riproduzione … anche se i Cani hanno i test ma gli accoppiamenti sono sbagliati, spessissimo consanguinei, la malattia può manifestarsi. Non voglio raccontarvi come un Cane vive durante la degenerazione della D.M. oppure come vive le sue ultime ore … mano a mano che lui si spegne si gonfia il tuo Cuore
In questo breve filmato ricordo i momenti della vita insieme, dalle foto del volantino dell’adozione a quelle del divano dentro casa passando per le corse nel bosco, i legnetti, la neve e il documentario sul Colosseo di Chris è stato protagonista. 4 anni e mezzo insieme… https://www.youtube.com/watch?v=9wSy56Lvfhs&feature=youtu.be e un altro sulle note di una sua fans, Daniela Ciampitti https://www.youtube.com/watch?v=ODRsCl_x334

Barbara e Chris - Mi ritrovo davanti alla tastiera a scrivere di un sentimento che non ha fine. Una forza che viene da dentro ed esplode in energia una volta che riesce a raggiungere il suo apice. Ogni giorno affrontiamo cose semplici e cose piú grandi di noi, ma fino a che la vita scorre nei nostri corpi, riusciamo a tenere testa a tutto. Anche la malattia non è un problema se riusciamo a guardare oltre il disagio momentaneo. E' di fronte alla morte, al passaggio da un mondo ad un altro che ci troviamo ad affrontare cose più grandi di noi.
Interrompere quella carica che nessuno è mai riuscito a riprodurre spontaneamente, non è un diritto che ci appartiene. Solo davanti alla reale sofferenza abbiamo il dovere di prendere coscienza dei fatti in tutta la loro logicità. Ma finché faremo entrare l'aria di nostri polmoni, vuol dire che è viva la naturale coscienza che ci permette di varcare il confine del mondo, per cui nessuno ha il diritto di interrompere quel canale.
... mi rivolgo a te che non hai la forza di affrontare la realtà e non hai la dignità per assistere chi ti chiede aiuto, specchiati negli Occhi di colui che chiede, e non guardare solo quello che vuoi vedere con la tua anima umana; guarda la forza di quegli occhi, guarda l'impeto con cui quel corpo ancora reagisce alle pecche della vita e aiutalo, sostienilo finché avrà voglia di respirare.
Se non ce la fai, guardalo bene, lui che si fida di te, mentre gli dai il congedo. Lui non può reagire in altro modo che non sia quello di respirare!!! Fino all'ultimo respiro ti sarò accanto.
E ora mi rivolgo a te che metti al mondo chi non ti ha chiesto di nascere: Tu per tutta la tua vita e oltre, sei responsabile di chi metti al mondo, che sia Figlio della tua carne o Figlio di una Madre che tu hai voluto fosse Madre, per sempre e sempre sarà come il Frutto del grembo. Per cui non dare spazio alla follia della superficialità.
Metti un punto alla nascita. A tutte le nascite, che abbiano titoli o non li abbiano. Rifletti su ciò che stai facendo e quando hai riflettuto analizza con chiarezza. Studia, e solo dopo aver studiato prendi la tua decisione. Ma devi studiare le cose giuste, le cose vere, quelle che permettono un'esistenza degna, degna per quel Figlio che stai mettendo al mondo.
Pensa anche a questo quando rifletti: E' vero che l'amore non si compra, ma stai pur certo che non e'il denaro a darti il rispetto di quel Figlio; e pensa che più Figli di Genitori noti solo perché hanno un titolo o ignoti perché voluti con superficialità o senza volere, tutti tutti tutti possono finire fra le braccia di quell'organo che alcuni chiamano assistenza ma che nella realtà poche volte e' mossa dalla pietà. Esiste un mondo parallelo che scorre accanto a noi, ci sfiora senza ferirci in maniera grave e si alimenta del nostro pietismo

Ottobre 2016 - Teach e la manica

Lavorare con un soggetto di questa razza mette in discussione tutte le teorie conosciute e pressoché valide, che si usano con soggetti di altre razze.
La bellezza di lavorare Cani così particolari sta nel fatto che non devi dare mai niente per scontato.
Anche se le basi del lavoro ti portano comunque a prendere spunti dalla conoscenza acquisita con altre razze, con loro e' piú che fondamentale trovare lo spunto chiave in ciò che avviene in Natura; racchiudendo in questa frase tutto quello che e' "rapporto, intimità, rispetto e capacità caratteriale".
Teach ha 4 anni e 1/2; purtroppo non ho il tempo necessario per poter lavorare con lui come vorrei, però le piccole sessioni che ci dedichiamo sono molto costruttive.
Nella fase del morso siamo passati dalla conoscenza degli oggetti alla stimolazione sugli stessi, e dal momento in cui si è sentito sicuro e sereno abbiamo percorso la fasi successive fino ad arrivare ad oggi che addirittura e' stato raggiunto il morso passando prima dall'obbedienza!
Seppur manca un doveroso sprint iniziale, il morso è pieno e forte!!!
Grande Marinaio!!!!!

Tempo fa credevo che in lui ci fossero delle mancanze caratteriali perché non esprimeva altro che infantilismo. L'infantilismo e' una manifestazione che ha due facce: una è quella che tutti sanno analizzare, l'altra è l'esatto opposto, ossia, il soggetto si fa passare per cucciolo e alla prima occasione sovverte le parti. Il suo era un comportamento che non riuscivo a spiegarmi. E' sempre stato un individuo forte e temuto dai maschi Cani Lupo di casa, pur non mostrando (Teach), mai mai mai intolleranza verso di loro.
Nell'espressività del lavoro, mi sono sempre chiesta da cosa poteva dipendere la sua risposta non adeguata ad alcune richieste dell'addestramento / educazione...e...si ok il rispetto...ok la personalità che non sempre è adeguata al carattere...va bene tutto, ma...
La risposta, oltre che nell'esperienza non maturata per causa del poco tempo dedicato all'istruzione, e' legata alle fasi di crescita. Perciò e' probabile che fosse anche per un fattore di età.
Ora è un giovanotto abbastanza grande da poter affrontare certi discorsi e ancora sufficientemente piccolo per poter essere disponibile ad apprendere.
Nel lavoro del morso (e lo sto vedendo anche nei Saarloos), bisogna necessariamente passare per la predazione con o senza compagnia (per un aiuto o meno attraverso l'imitazione), gratificare, passare poi al combattimento e infine mantenere l'interesse attraverso il possesso. Una volta acquisita una certa dimestichezza con il lavoro, proseguire con la conoscenza di altri parti/oggetti più impegnativi.
Il tutto però sempre passando dalla conoscenza degli oggetti, altrimenti la diffidenza può inibire il comportamento.

Una volta assicurato l'apprendimento nella zona rendez-vous, e' possibile uscire senza staccarci piú di tanto dal posto conosciuto, e riproporre l'a, b, c dell'addestramento/educazione e in seguito il resto dell'alfabeto conosciuto.
Importante è l'insegnamento nell'ambito del giardino di casa e la riproposta "piano piano" fuori da esso (dal giardino), in un crescendo di distanze e difficoltà, fra le quali, interazioni con nuovi personaggi che, a loro volta, proporranno gli atti conosciuti.
Il Lupo agisce sempre nel suo territorio; nel suo territorio è sicuro e certo di come agire, mentre non lo è in zona forestiera.
Se con le Razze Ibride di Lupo non si procede per gradi, allo stesso modo di come si procede in Natura, non si otterrà niente, perché solo ciò che agisce con uno scopo naturale, può essere motivante per loro!!!

Edward Teach e la manica - VIDEO

Maggio 2017

Il Cane Lupo Cecoslovacco, un mix di Lupo e di Pastore Tedesco.
Del carattere del Lupo ha mantenuto una forma di circospezione che gli permette di essere guardingo, differentemente dal cugino Saarloos (anche se provenienti entrambi dall’incrocio con Lupo e Pastore Tedesco), che di questa dote del Lupo, ha mantenuto soprattutto una diffidenza che lo rende schivo; l’essere guardingo del Cecoslovacco, è un profilo dell’attenzione che lo spinge in avanti.
Del Pastore Tedesco, mantiene una buona parte di disponibilità ad apprendere (da non confondere con: il Saarloos è stupido, e il Lupo è poco perspicace …perché così non è! … il Saarloos e, ancor di più, il Lupo non cedono se non sono estremamente convinti/motivati da chi propone (qualità del Cane - la duttilità - più o meno elevata da razza a razza).

Riflettendo sulle due annotazione, tali caratteristiche sono più che normali, vista la selezione lavorativa che è stata portata avanti per l’una e per l’altra razza. Quello che però non appare in maniera così evidente, è il modello comportamentale/educativo e addestrativo, che va assunto con il Cecoslovacco, un Cane nato per servire l’esercito!
Cosa vuol dire?
Vuol dire che nella selezione sono stati portati avanti esemplari che non soffrissero il distacco dal Branco (compagno umano) nel momento del riposo (soggetti che non patissero il box), e che il rigore militare, non li sopisse espressivamente, anzi, ne innalzasse le caratteristiche.
– personalmente sull’argomento avrei qualche remora (parlo del distacco), pur se capisco le circostanze e capisco la difficoltà gestionale di soggetti tanto particolari; però, la tana è, e rimarrà sempre la tana, con tutti i suoi pro e i suoi contro, parlando sempre a livello di gestione; e nella tana si formano e si saldano i legami, quei legami che permettono il lavoro sociale/familiare –

Non è facile mantenere un ruolo che rappresenti guida e compagno; è un po’ come, per noi umani, quando diventiamo Genitori; mantenere la saldezza emotiva mostrandola in tante piccole cose, senza cadere nel tranello dei sentimenti, non è la cosa più facile del mondo.
Un Genitore è un insegnante e un amico. Il primo ruolo non deve escludere l’altro e viceversa!
Come diceva la canzone di Cocciante: ‘’…per te, un Amico prende anche le botte, e poi te le ridà!...’’ – ti spalleggio e ti proteggo, ma ti insegno, pure! (è logico che la frase della bellissima canzone, sia una metafora ;) )

L’esperimento del Cane Lupo dell’esercito, fallì! …forse la colpa è d’attribuirsi anche all’errata gestione e al non adeguato addestramento? … non lo sappiamo, sappiamo però che molti allevatori hanno cercato di smussare alcuni angoli della razza da esercito, e hanno cambiato il modello di vita da tenere con questi esemplari.

Per quanto l’allevamento abbia voluto fare, molti, molti, molti sono ancora i soggetti che non vivono nella maniera giusta nella comunità civile.
È giusto l’isolamento nel box?
È giusto il focolare domestico?
È giusto il rigore?
È giusto essere sdolcinati?

Il Cecoslovacco nasce come ‘’Soldato’’ e non come un ‘’Peluche’’. E per quanto l’allevamento abbia cambiato un po’ le carte del Cane Lupo ‘’da esercito’’, nel rispetto della sua nascita, è così che vuole vivere.
– un Pesce d’acqua dolce, non può vivere in mare’’ –


Chris, Teach e Sirius sono arrivati da noi in circostanza diverse, e, a parte le linee di sangue e i ruoli che gli appartengono per nascita, mostrano comportamenti differenti anche per le dissimili modalità di cresciuta.
Tutti e tre hanno avuto una famiglia: Chirs per 5 anni,Sirius per pochi mesi, e Teach per pochi giorni.
Chris e Sirius, dopo ‘’l’allontanamento’’ dalla famiglia, hanno vissuto il maltrattamento, mentre Teach, per fortuna, dopo l’intolleranza che ha subito in quei pochi giorni nella nuova casa (dai quale è rimasto comunque provato), ha trovato il suo posto nel nostro Branco.
Alla base dei comportamenti dei tre Cecoslovacchi, sia quelli un po’ bizzarri che quelli normali, la mancata forma di attaccamento che racchiude l’educazione e la comprensione familiare, è evidente.
Questa mancanza ha portato ad accentuare, nelle personalità, alcune forme di disagio date dalla ‘’indifferenza’’, intesa come non attenzione a ciò che l’individuo chiede, e a ciò che a lui necessita, e perciò dalla ‘’incomprensione’’.
Teach, è l’unico dei tre che vive in maniera tranquilla, perché il suo disagio è stato solo di un periodo limitato (anche se avvenuto in tenera età e nel momento del passaggio di famiglia); subito dopo c’è Siris (arrivato a un anno) e Chris conclude (arrivato a 6 anni).
Le differenze caratteriali e di esperienza fanno la differenza nei comportamenti, ma questa differenza non si mostra più di tanto se è stato appagato il bisogno di avere una figura portante, una guida che indirizza, una guida che sa essere, a volte militare, a volte materna/paterna.
Se i due profili non si alternano adeguatamente (a seconda delle situazioni e degli individui), in loro si crea un disequilibrio che li porta a chiedere … ‘’cosa?’’ … ‘’cosa hai in testa e cosa ti ha fatto cambiare atteggiamento’’.
Il cambiamento di atteggiamento, è la risultante di un mutamento originato dalle circostanze.
Le circostanze devono essere analizzate e affrontate.
Come?
E’ la guida a dare le direttive!
Se le direttive mancano, il soldato non sa cosa fare.
A questo punto si cominciano a creare delle incomprensioni.

Vivere con Teach, Sirius e Chris, è altamente educativo (per Paolo e me), per imparare: l’attenzione, la riflessione, la reattività.
Paragono l’impegno educativo, per dare una vita adeguata ad un Cecoslovacco (nel rispetto della sua indole), a quello di un Genitore che non stacca mai gli occhi da suo Figlio (senza inibirlo e senza lasciarlo ‘’a briglia sciolta’’ – anticamera dell’insicurezza); a quello di un Leader che è sempre attento al Popolo che a lui si è affidato; a quello di un Capitano attento alla sua Ciurma; a quello di un Alfa attento al suo Branco.

Chi dice che la vita del Capo è una ficata, per me non ha capito di quali responsabilità deve coprirsi un Capo per guidare il Popolo. Se guardiamo attentamente le varie similitudini, notiamo che non c’è differenza fra noi e loro (la loro socialità – limitata – e la nostra – ampliata dalla famiglia alla nazione), un Capo ha molti più oneri che onori.


Teach è un concentrato di moine e infantilità quando siamo in casa o in giardino, nell’intimità del luogo familiare; quando è tranquillo e sa che non deve stare attento a chissà cosa. In campo esterno si trasforma in soldato: vedetta o spalla; mai osa il distacco; nel suo camminare in condotta da lavoro, non saltella (perché quello che sta facendo, non è un gioco, lui sta lavorando), non intralcia (perché sa quale è il suo posto, e non lo sa perché gli è stato imposto, lo sa perché conosce le sue potenzialità), non decide le direzioni (perché è sicuro nel suo compito, che non è davvero quello di dirigere). Nel suo essere ‘’vedetta’’, non va’ in perlustrazione, ma semplicemente: il suo affiancarmi, in alcune situazione non è fasciante come in altre. Se ci sono persone che non conosce, o circostanze strane, o rumori che non padroneggia, nello starmi vicino, non tiene l’attenzione solo a me, nella mia direzione, ma anche verso quella da dove arrivano gli stimoli esterni (la sua testa è dritta nella direzione di marcia e l’orecchio esterno a noi è in attenzione su quello che accade al di fuori di ‘’noi’’.
Potrebbe sembrare questo comportamento una mancanza di fiducia nelle mie decisioni, e lo sarebbe se la sua esperienza e la sua selezione iniziale non lo avessero voluto ‘’guardia di confine’’ – d’altronde, se ci pensate bene, quando due soldati chiacchierano fra loro, non stanno lì tanto a guardarsi o ad ascoltare solo le chiacchiere l’uno dell’altro, no, un occhio è sempre sulla strada e un orecchio al bosco. L’attenzione a largo raggio.
Sta poi alla sensibilità del conduttore capire se il compagno è attento ad altro perché ha un problema, è solo attento per eseguire il suo compito, oppure perché del conduttore non gli importa più di tanto.
Rapporto, confidenza, collaborazione, distacco, non considerazione … sono tanti i messaggi che possono essere letti durante le condotte e lo svolgimento di compiti/esercizi, ed è qui che è indispensabile la sensibilità del conduttore e la ‘’sua’’ conoscenza del ‘’suo’’ compagno.
A volte, un comportamento di rifiuto del Cecoslovacco, è solo la manifestazione di un’insicurezza, mentre altre volte, lo è di scarsa considerazione per il conduttore.
In entrambe le situazioni, il conduttore deve agire con fermezza per confermare al compagno la fiducia che in lui deve riporre oppure farlo rientrare nel rango a lui più idoneo.
Parlare di ranghi, ruoli, compiti ed esercizi, fa pensare molto alla vita militare, che molta gente non accetta, poiché vede quel tipo di esistenza in maniera coercitiva, proibitiva, limitativa… una vita fatta di regole! … le regole non prescindono lo svago, non prescindono il divertimento, non pretendono solamente; le regole danno certezza, danno una via da percorrere ben segnalata, che dice al viandante quali sono i limiti da cui non uscire. Non si esce per sicurezza, e non per obbligo!!! … e se da una parte questo appare limitativo, dall’altro dà una particolare forza all’individuo che gli permette di affrontare tutte le vicissitudini della strada con coraggio.

Sirius e Teach, per esperienze diverse, hanno un problema con gli estranei (maschi soprattutto). La loro personalità non permette al loro carattere di superare il limite della diffidenza (giustificata dalle esperienze fatte). Se lasciata a loro la decisione su come affrontare la situazione, la scelta si indirizza verso l’evasione (in primo luogo,) che potrebbe poi decidersi in indietreggiamento o in avanzamento.
Entrambe le scelte, non vanno bene, ed è qui che il conduttore deve scegliere per loro.
Pretendendo lo star accanto alle nostre gambe, che, se vogliamo possiamo anche interpretare come la posizione di un ‘’attenti’’ militare, noi diamo a Sirius (Paolo), e a Teach (io), la sicurezza che finchè si fideranno di noi, nulla può accadere … e semmai dovesse accadere, noi saremo pronti a difendere.
In quei momenti la fiducia del Cecoslovacco cresce nel conduttore, accrescendo la propria.
Risultato: rafforzamento del carattere e crescita della personalità.

Il Cecoslovacco nasce soldato, ama l’intimità, ma non sopporta l’insicurezza.

7 Settembre 2017

Come sempre non sto lavorando molto con Teach e con gli altri nostri Cani; purtroppo il tempo che riservo a questo settore del rapporto è sempre limitatissimo e la discontinuità crea degli arresti di percorso. Per fortuna i Ragazzi sono perspicaci e se nella seduta riusciamo a concretizzare senza fare ‘’.azzat.’’, loro ben immagazzinano quello il lavoro fatto e lo elaborano nelle pause.
Dacché ho proposto la manica da utilità a Teach, è passato più di qualche mese (probabilmente anche un anno). In questo periodo ho lavorato con lui e con la manica forse tre o al massimo quattro volte.

Ieri, 6 settembre, Paolo ed io eravamo in giardino con Teach e Tortuga.
Nell’armadio appena fuori della veranda, sono riposte le maniche.
Abbiamo preso quella del mondioring per Tortuga e quella dell’utilità per Teach.
Alla vista degli attrezzi sono impazziti di gioia tutti e due!!!!!

Entrambi hanno morso con determinazione e hanno tenuto in possesso le parti conquistate, ma gli atteggiamenti erano molto diversi.

- Tortuga entra in uno schema di Cane da lavoro. Attenta al figurante, vibra per andare da lui e impadronirsi dell’oggetto della canalizzazione; oggetto che, una volta conquistato, tiene saldamente in bocca non mostrando alcun disequilibrio dato da insicurezze o mancanze caratteriali. Se la chiamiamo, seppur mantiene un morso fermo e duro, arriva da noi in maniera fanciullesca, con movimenti sinuosi (stringendo sempre la sua conquista in bocca) e le orecchie sono basse.

- Teach invece mostra un atteggiamento completamente diverso.
Il morso è duro e fermo con una punta di riservo per la sua immensa docilità; il suo fare è un misto fra il gioioso, lo spensierato, il sicuro e l’infantile. (Tortuga è infantile solo nella riconsegna, altrimenti no).

Tornando indietro nella crescita a quando i Piccoli sono ancora all’interno della cassa parto, mordicchiare o ciucciare ogni cosa gli capiti a tiro fa parte delle loro prime scoperte. Scoperte esterne/diverse dai seni materni.
Ricordo un video dove un cucciolo di Lupo era fra le braccia della sua Mamma. Attento e soddisfatto, mordicchiava il braccio della Genitrice. Lei non diceva assolutamente nulla al suo Piccolo, e il Piccolo acquisiva esperienza e personalità da quell’atto.
Teach, quando riesce a dribblare gli altri e ad arrivarmi vicino vicino, ancora ama prendere il mio braccio o la mia mano in bocca. A seconda delle situazione, un po’ ciuccia e un po’ serra. Interessante scoprire come, in entrambe le manifestazioni emotive, non mostri mai atteggiamenti diversi da quelli di intimità. La sua delicatezza intenzionale è proverbiale!
Nella manica proposta senza lavorare stimolazioni diverse dal gioco, Teach ha trovato la possibilità di poter serrare il braccio senza il pericolo di ferire.
Non sentendo lamenti e non percependo irrigidimenti in noi, è stato possibile far cadere un pizzico di soggezione e relativa inibizione nel morso; specifica che si verifica nella fase del lavoro in quel po’ di titubanza con la quale sembra chiedere ‘’posso farlo?’’; il che non vuol dire che nella fase di attacco non c’è combattimento e intenzione di possedere l’oggetto, bensì vuol dire che se gli atteggiamenti rimangono su un fare ludico di apprendimento, lui partecipa attivamente in maniera gioiosa, altrimenti dubita.
Non possiamo dire con certezza che se al posto della nostra persona ci fosse un estraneo, Teach non mollerebbe la presa se non per obbedienza, perché non c’è stata verifica. Però sicuramente lui mostra, come tantissimi altri Cecoslovacchi, piacere a mordere le braccia delle persone con cui ha confidenza (fondamentalmente i familiari), mettendo in luce una forma di docilità estrema che lo spinge a non oltrepassare mai il limite del gioco, mentre con l’estraneo (in generale il Cecoslovacco) è più facilmente diffidente. Abbastanza raro è trovarne uno che invece si attivi subitamente.

Anche lui come Tortuga porta la via la conquista, ma al contrario di lei, Teach non riconsegna. Molla la manica dove l’ha portata quando ha vinto e torna saltando come un cucciolo (a dire il vero sembra un invito al gioco, un invito ad essere seguito fin dove ha lasciato la manica).
Se andiamo verso la manica lasciata incustodita, lui si fionda su l’oggetto mettendocisi letteralmente sopra. A questo punto sta a noi decidere se lasciarglielo e rinforzare il possesso (modalità per fortificare l’atto e la personalità), oppure decidere che il gioco è finito e perciò riequilibrare le parti.

Teaach ha fatto moltissimi progressi da quel primo indugio sulla coda posticcia, passando dal morso sotto stimolo, al morso sulla manica dopo una fase di obbedienza, a ieri, 6 settembre 2017, dove ha mostrato un piacere fortissimo nel gioco del morso che nasce da un atto di intimità.

Un Marinaio che ci riserva un mondo di sorpresa!!!